CHI SONO
Le presenze nei video non rappresentano nessuno, stanno lì perché qualcosa le attraversa, e quell’attraversamento è Smateriae.
Il montaggio è vivo, tiene tutto in tensione, abbastanza vicino al collasso da lasciare un residuo.
Le immagini non mi interessano quando decorano, mi interessano quando cominciano a piegarsi.
I brani non accompagnano il video, spingono, insistono, aprono il frame. Le parole arrivano dopo, quando il resto ha già lasciato il segno.
Tutto quello che viene lucidato per sembrare accettabile, qui torna opaco, meno educato, più vicino alla parte che di solito si evita. Cerco il punto in cui una superficie comincia a tradirsi, non la rimetto a posto, la guardo finché parla.
