Volto femminile con occhi coperti dai capelli, ombre viola e blu, attraversato da bagliori rosa in atmosfera Smateriae

AUTONOMIA FEROCE

MI ATTRAVERSA UNA FORMA DI INDIPENDENZA CHE MISURA TUTTO PRIMA DI CONCEDERSI.

Volto femminile con occhi coperti dai capelli, ombre viola e blu, attraversato da bagliori rosa in atmosfera Smateriae

AUTONOMIA FEROCE

MI ATTRAVERSA UNA FORMA DI INDIPENDENZA CHE MISURA TUTTO PRIMA DI CONCEDERSI.

CHI SONO

Smateriae è dove finisce tutto quello che non sta fermo.

Video, immagini, brani, parole, materiale che si accumula finché trova una forma che non gli somiglia.

Classe 99, nata a Milano, passata tra scienza, lingue, musica e classici.

New York per cambiare traiettoria, Torino come deviazione necessaria.

Non cerco un’estetica, cerco il momento in cui qualcosa smette di funzionare come dovrebbe, una figura che resta ferma troppo a lungo, uno schermo che assorbe più di quanto restituisce, una luce che entra nel punto sbagliato e lo rende l’unico punto possibile.

Sono visioni uscite da una parte della mia mente rimasta accesa troppo a lungo.

Le presenze nei video non rappresentano nessuno, stanno lì perché qualcosa le attraversa, e quell’attraversamento è Smateriae.

Il montaggio è vivo, tiene tutto in tensione, abbastanza vicino al collasso da lasciare un residuo.

Le immagini non mi interessano quando decorano, mi interessano quando cominciano a piegarsi.

I brani non accompagnano il video, spingono, insistono, aprono il frame. Le parole arrivano dopo, quando il resto ha già lasciato il segno.

Tutto quello che viene lucidato per sembrare accettabile, qui torna opaco, meno educato, più vicino alla parte che di solito si evita. Cerco il punto in cui una superficie comincia a tradirsi, non la rimetto a posto, la guardo finché parla.