Cover Smateriae per Bright Melancholy, volto femminile azzurro e rosso con luce arancione su fondo scuro.
Cover Smateriae per Bright Melancholy, volto femminile azzurro e rosso con luce arancione su fondo scuro.

Smateriae

BRIGHT MELANCHOLY

Bright Melancholy nasce dove la melodia sembra brillare, ma porta dentro una crepa, un sogno spiato dalla serratura.


È il territorio del post-punk e della coldwave più cantabili, delle chitarre che brillano mentre recidono il suono, delle tonalità maggiori attraversate da un fondo ruvido.

Una corsa senza meta, un desiderio che resta acceso e lampeggia ogni volta che ne avverte uno simile nelle vicinanze.


Una malinconia con slancio, perché non è calpestata, ma amplificata e soffocata nello stesso tempo. Si muove, pulsa, spinge in avanti anche quando il cuore resta indietro.

La materia è fatta di chitarre melodiche e sintetizzatori freddi, di sezioni ritmiche che corrono e ritornelli che restano addosso come echi disturbanti.


L’energia non cancella la malinconia, la rende più fisica.

Sta nel gancio, nella voce, nella durezza delle linee ritmiche, in quella luce che arriva proprio dove il brano sembrava voler restare in ombra.

È il paradosso del titolo, brano dopo brano, qualcosa che illumina e insieme lascia un livido.


A costruire questo campo ci sono presenze come Bauhaus, The Sound, The Chameleons, Echo & the Bunnymen, Sad Lovers & Giants, Joy Division, Magazine, Siouxsie and the Banshees, The Psychedelic Furs.

Voci e chitarre che hanno reso la malinconia melodica una forma precisa, e che qui dialogano con generazioni diverse.

Dentro Bright Melancholy scorrono più correnti.

La spina dorsale post-punk e coldwave, severa e cantabile insieme.

Una vena più melodica e britpop, dove entrano Pulp, Gene, The Auteurs, The Stone Roses, Ian Brown.

Una zona più sognante e sospesa, con Mercury Rev, Galaxie 500, Doves, Grandaddy, Thom Yorke, The Walkmen. Un margine più freddo e contemporaneo, fatto di Lebanon Hanover, Boy Harsher, New Order, Interpol, Automatic, BAMBARA.

I

n movimento, di notte, mentre cammini, mentre qualcosa dentro si posa e ti guarda. È musica per lo struggimento che scorre e si dissolve, per la nostalgia che si ferma e reagisce, per quel sollievo strano che si prova attraversando la tristezza invece di evitarla.


Una colonna sonora per uno stato interno indefinito ma vitale, dall'apertura magnetica fino alla lenta dissolvenza.

Oltre cento brani tra post-punk, coldwave, darkwave, new wave, gothic rock, britpop e dream pop.


Melodia e gancio, identità luminosa e fondo malinconico, canzoni che brillano mentre toccano l’errore.

ALTRE FREQUENZE

Cover della playlist Broken Pulse con figura femminile sfocata, glitch cromatico e luce intensa sul corpo.

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BROKEN PULSE

Volto femminile attraversato da luce azzurra e rosa, con capelli sul viso, per la playlist Buried Air Ritual.

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BURIED AIR RITUAL