Opera Love you in a wrong language di Smateriae, figura incappucciata in maglia nera con labbra rosse, mano guantata su una racchetta e sfere rosse sfocate in movimento.

Due presenze sullo stesso campo, alfabeti diversi tra le mani. Il desiderio colpisce con precisione assoluta e manca con la stessa precisione.

Opera Love you in a wrong language di Smateriae, figura incappucciata in maglia nera con labbra rosse, mano guantata su una racchetta e sfere rosse sfocate in movimento.

Due presenze sullo stesso campo, alfabeti diversi tra le mani. Il desiderio colpisce con precisione assoluta e manca con la stessa precisione.

LOVE YOU IN A WRONG LANGUAGE

SERIE:

VOID

FORMATO:

Reel

DURATA:

17 sec.

DATA:

20 Aprile 2026

Due presenze sullo stesso campo energetico.

La stessa fame di arrivare al cuore dell'altro, alfabeti diversi tra le mani.


Ogni parola parte come una palla lanciata oltre la rete. Tesa, carica, calibrata, quasi giusta. Poi cade fuori, di pochissimo, sempre dello stesso margine, sempre dallo stesso lato.

Un fuori netto chiuderebbe il punto. Il quasi giusto no, riapre lo scambio ogni volta.


Il corpo prova a dire amore. La mano conosce il movimento, lo spazio conosce la distanza, il colpo è pulito. Dall'altra parte arriva una frase diversa. La traiettoria è esatta, il codice no.

Qui non manca la forza, non manca la mira. Manca la lingua.


Due sistemi che funzionano alla perfezione, ognuno chiuso nel proprio, incapaci di leggersi. Il difetto non sta in chi colpisce. Sta nell'intervallo tra il gesto e il modo in cui viene ricevuto.

Non è distanza, la distanza si colma.

Questo è il rovescio, abbastanza vicino da toccare, troppo diverso da decifrare. La palla colpisce nel segno eppure resta muta.

A ogni scambio il punto sembra perso.


La partita continua altrove, lontano dal tabellone, dove nessuno tiene più il conteggio. Non finisce perché non si chiude mai. L'incompiuto è il motore che la tiene accesa.


L'amore resta sospeso a mezz'aria. Trattiene l'urto invece di scaricarlo a terra. La potenza dell’impatto rimane intatta, perché non trova dove posarsi. Niente si consuma, niente si risolve, tutto continua a pesare.


Amare con intensità assoluta e non vedere la riga esatta che porta al centro dell'altro. Non per mancanza di slancio.

Per eccesso di traduzione.

La mira è giusta, la lingua è sbagliata.

Il colpo arriva, il senso cade.

Si tocca l'altro, non lo si raggiunge.

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